ANASTASSOPULOS / CENERINI

Alessia Anastassopulos is an audiovisual composer and sound artist based in Italy, holding a PhD in Music from the University of Huddersfield. Her practice explores the relationship between sound, image and environment, spanning electroacoustic composition, audiovisual fiction and live performance. Over the years, Matteo Cenerini and Alessia Anastassopulos have developed an ongoing collaboration that moves across different contexts, from free improvisation to compositional and multimedia projects.

FREE IMPRO

@ Studio Gennai Arte Contemporanea, Pisa 3.5.26

Review by Eugenio Sanna [IT]

Sabato 3/5/2025 è avvenuto presso lo Studio Gennai di Arte Contemporanea a Pisa, un concerto di musica totalmente improvvisata, del duo formato da: Alessia Anastassopulos al violino, elettronica e oggetti e Matteo “Jimmo” Cenerini alla chitarra elettrica, elettronica e oggetti.

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Il concerto a detta degli stessi musicisti, è stato diviso in due parti aventi i nomi di Materia per la prima, e, Metallo e organico, per quanto riguardava la seconda.
I due musicisti sono stati i creatori di una musica inizialmente a tratti marina, idirica, acquea, e che ha mantenuto per sommi capi, le coordinate del ritmo e della tonalità.
Pur attraverso le sfregolature di una specie di spazzola grattata sulle corde del violino e un incedere talvolta ritmico della chitarra percossa dalle dita sul corpo di essa, le insidie di un centro tonale e della sua ricerca, sono sopravvenute.
C’è sempre il problema della tonalità in chi suona la musica improvvisata: non è facile scappare da essa, come anche dal ritmo. Tuttavia in questo caso l’elettronica ha giocato un suo ruolo.
Coerentemente a una certa idea noise e basata sull’uso del pedale del volume da parte della chitarra, il violino ha dato luogo a una parte liricamente espressiva molto intensa da un punto di vista dell’energia, con l’esposizione di lunghe linee di note singole, quasi contrappuntate da un certo gioco sugli intervalli di terza da parte della stessa chitarra, e, della loro rosicazione e dissoluzione, successive, con notevoli virate verso il rumore.
Nella parte centrale del concerto, l’introspezione ha giocato un suo ruolo: attraverso una certa atmosfera molto materica e densa creata dalla chitarra preparata da un righello verde messo tra una corda e l’altra e attraverso delle vere e proprie matasse di suoni, il violino ha suonato delle lunghe note dai toni bassi e grevi, quasi alla maniera delle cavate dei violoncellisti.
E alla fine in una modalità tonale assai sbocconcellata, si è manifestata sorprendentemente una specie di atmosfera balcanica improbabile e dai contorni astratti, evocante un paesaggio marino visto da un’imbarcazione.
Occorre ribadire che sicuramente nella città di Pisa, c’è un grosso bisogno di momenti di concerto come questo, anche nel senso che c’è una lacuna da colmare, evidentemente per quanto riguarda la musica totalmente improvvisata, e la sua fruizione da parte del pubblico. Le occasioni sono poche e pochi i luoghi dove poterla suonare. Bisognerebbe allora che ogni musicista che ami questo genere di musica, si dia da fare molto di più, creando e aprendo degli spazi all’interno della città stessa, organizzandosi in formazioni con altri musicisti al fine di presentare la loro musica, che costituisce una vera e propria forma d’arte.

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Composed by Alessia Anastassopuolos
Matteo Cenerini: guitar
Alessia Anastassopulos: objects